domenica 26 ottobre 2008

in attesa delle fondazioni...

In attesa delle mitiche fondazioni private che sostituiranno le scuole pubbliche, gestite da "disinteressati" CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE modello u.s.a., continuerà nella scuola pubblica lo sfruttamento della manodopera, come in altri settori statali, come nel privato. Anche x questo mi chiedo come i dipendenti del privato possano avercela tanto con quelli del pubblico: stipendi bassi, dignità professionale inesistente (provate a dire in giro che fate la precaria a scuola, vedrete come vi ridono in faccia), precariato a vita. Dove sono i privilegi?
link ad un interessante articolo
QUI.

domenica 12 ottobre 2008

dal 1950 ad oggi.

Ecco un discorso pronunciato nel 1950, ma ancora valido, sul rapporto tra scuola e democrazia.



Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l'11 febbraio 1950.

Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli, ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.

Pubblicato nella rivista "Scuola democratica", 20 marzo 1950

mercoledì 8 ottobre 2008

maturità take awai

NOTIZIA GRAVISSIMA.

dalla terra di nessuno, un altro esempio delle vere intenzioni del governo nei confronti dell'istituzione pubblica più massacrata dai politici di ogni colore.

il figlio del ministro bossi, bocciato all'esame di stato da un gruppo di insegnanti evidentemente terroni e comunisti, forse non dovrà ripetere l'anno, come sarebbe stato giusto, in una scuola libera e meritocratica.
dopo le proteste paterne, il ministro marystar gelmy, nota pedagogista con anni di esperienza di insegnamento, ha deciso di convocare una commissione e di far riesaminare la bocciatura!


E' UN PESSIMO ESEMPIO, per tutte quelle famiglie che già contestavano al tar il lavoro e le decisioni dei docenti, e per i ragazzi che quotidianamente cerchiamo di educare ai concetti di eguaglianza, rispetto reciproco, impegno, merito...


IL LUPO TRAVESTITO DA AGNELLO GETTA LA MASCHERA!
hanno cercato di fare passare i tagli alla scuola e l'eliminazione di 130-150.00 insegnanti e ata in 3 anni come misura di innovazione, come promozione della meritocrazia, come miglioramento.
nessuna persona sana di mente poteva bersi queste balle, ma qualcuno ci ha creduto... ora direi che è davvero evidente quale è x questo governo il concetto di meritocrazia: ovvero la scuola-cepu!
6 un figlio di papà? ti compri il titolo di studio, oppure fai pressione su quei poveretti dei docenti, per farti promuovere!!! se proseguono le riforme, la scuola trasformata in "fondazione".

ISTRUZIONE = LIBERTA' DI PENSIERO E DEMOCRAZIA.
approfondimento a questo
link

domenica 28 settembre 2008

sprazzi di lettura...

buongiorno.

un post non dedicato alla difesa di una delle ultime istituzioni italiane quasi libere e quasi laiche (la scuola) ma dedicato alla mia bulimia letteraria, o meglio, a uno stuzzicante bocconcino cartaceo appena terminato.

Paolo Villaggio: Storia della libertà di pensiero.

una serie di ritratti di grandi pensatori rivoluzionari, ognuno a suo modo, pennellati con tocco tra il comico e l'ironico... ma un'ironia a tratti amara, e certo non fine a se stessa. Anzi, tra sorrisi e qualche risata bella rumorosa, sprazzi di riflessioni, spunti per il pensiero (si, quel pensiero che il regime italico tanto teme e cerca di cancellare dalle teste del popolo bue).

Un libro agile, non certo un mattone, piacevole, facile da leggere essendo diviso in capitoletti e quindi leggibile anche a fasi alterne...

dal mio piccolo, lo consiglio di sicuro.

sabato 20 settembre 2008

il balletto delle cifre... PARTE II

come già nel post precedente su questo argomento, vi aggiorno sulle cifre manipolate quotidianamente dai nostri ministri e di conseguenza dall'informazione serva di questo paese.


Il Ministro Gelmini da alcuni giorni, a sostegno delle proprie posizioni, utilizza percentuali e riferimenti quantitativi o fa affermazioni che lasciano intendere di poggiare su una base quantitativa certa.
In realtà la situazione, a partire dai fondamentali, non è quella descritta dal Ministro ed è particolarmente grave che i cittadini possano formarsi le proprie convinzioni a partire da informazioni errate.

Alcuni esempi:

Il Ministro dice: “La spesa per la scuola è fuori controllo”La FLC risponde: Non è vero!In questi anni la spesa per la scuola è costantemente diminuita.I dati del MIUR dicono che negli anni '90 era il 3,9-4,0% del PIL, ora è del 2,8% del PIL.

Il Ministro dice: “Aumentano i docenti, diminuiscono i bambini”La FLC risponde: Non è vero!Dall'anno scolastico 2001/’02 fino all'anno scolastico 2007/’08 gli alunni sono costantemente cresciuti mentre i docenti sono diminuiti del 4-5% (si vedano i dati del MIUR).

Il Ministro dice: “Il 97% della spesa per la scuola è destinata agli stipendi”La FLC risponde: Non è vero!La spesa per l'istruzione è composta da 42 mld dello stato, più 10 mld di regioni ed enti locali, in totale 52 mld.Per gli stipendi del personale si spendono 40 mld circa, che su 52 mld complessivi rappresentano il 78% del totale, una percentuale inferiore al 79% che è la media europea.

Io non posso garantire per le cifre esatte. Ma per quanto io sia giovane e non sia lunga la mia esperienza tra i banchi, posso garantirvi, per la mia esperienza e per quella che conosco di amiche e colleghe + grandi, che sono molto + credibili questi numeri che quelli che spara la Ministra della Pubblica DISTRUZIONE.

ALCUNI ESEMPI.

Il numero di alunni x classe è andato aumentando - abbiamo sempre + stranieri, e sempre meno fondi per progetti di alfabetizzazione e per pagare mediatori culturali - riduzione delle ore di l seconda ingua alle medie: già in atto - riduzione dell'orario settimanale del docente sulla singola classe, x farlo lavorare in + classi e quindi tagliare i posti: già in atto, impedisce compresenze, progetti, supporto agli alunni in difficoltà (al di là del sostegno, non c'è altro!).

vi incollo qui sotto le parole che mi ha scritto un collega francese, sulla mia situazione di precaria e sulla sua.


9 classes ??!!! Je vous plains !

Moi, j'ai 3 classes (l'horaire est de 4 heures par semaine + 1 heure tous les 15 jours) et je trouve que c'est déjà beaucoup !!!

Mes collègues en langue vivante (Anglais, Espagnol) font 3 heures, ce qui leur donne un service de 6 classes en moyenne.

J'en conclus que la situation des professeurs français est meilleure que celle des italiens (mais l'Italie reste toujours un pays cher à mon coeur !).

DOMANDA FINALE: CREDETE + A ME E AL COLLEGA O ALLE BALLE DEL MINISTERO SULLE SCUOLE EUROPEE E SULLA NOSTRA?

domenica 14 settembre 2008

la vera luce è dentro di noi...

VI SEGNALO QUESTA INIZIATIVA, CHE HANNO SEGNALATO ANCHE A ME...

non so se sia affidabile ma mi pare cmq una buona idea, e almeno farà risparmiare in bolletta... se avete info da darmi sono ben accette!

Oscurità mondiale: il 17 settembre 2008 dalle 21.50 alle 22.00.

Proponiamo di spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettronici affinchè il nostro pianeta possa 'respirare'.Se ci sarà una risposta collettiva l'energia risparmiata sarà moltissima.Solo dieci minuti e vedremo cosa succede.

Stiamo 10 minuti nell'oscurità, prendiamo una candela e semplicemente fermiamoci a guardarla mentre il nostro pianeta respira.

Ricordate che l'unione fa la forza e internet ha molta influenza, può essere qualcosa di veramente grande.

venerdì 12 settembre 2008

il balletto delle cifre...

buongiorno!
vi riporto questo articolo sulla scuola... e sulle balle dei ministri.
vi ricordo inoltre che quando alla tv vi propinano cifre sul rapporto insegnanti/studenti, nelle quali pare che in italia ci siano classi minuscole e sovrabbondanza di docenti, c'è da considerare il fatto che DA NOI contribuiscono alle cifre i docenti di religione, che evidentemente gli altri non anno.
talvolta, inoltre, all'estero anche gli specializzati del sostegno vengono classificati a parte, non tra i normali docenti...
le cifre possono mentire se manipolate da gente che ha già chiaro uno scopo, quello di sparare a vista sull'istruzione pubblica e laica.

MEDITATE GENTE MEDITATE!



L’OCSE non assolve la Gelmini, anzi…

La pubblicazione dell’annuale relazione dell’OCSE sull’educazione ha messo in luce lo stato preoccupante della nostra scuola. La relazione del presidente Andreas Schleicher, che ha sottolineato l’alto numero di insegnanti della scuola italiana e i loro bassi livelli stipendiali, in particolare è sembrata una conferma delle cose che il governo e il Ministro Gelmini vanno dicendo in questi giorni per giustificare lo sfoltimento delle fila del nostro corpo docente, a partire dal ritorno al maestro unico nella scuola elementare.



La scuola elementare costa ma è buona.


In proposito c’è però da dire che Schleicher, (il quale non ottenne la stessa attenzione alcuni anni fa, ai tempi della Moratti, quando dall’inchiesta PISA, trasse le conclusioni che la scuola che boccia e che separa i percorsi di studio non è una buona scuola) ha elogiato la nostra scuola elementare per i suoi buoni risultati. L’ha elogiata pur indicando che i suoi costi e il suo organico sono alti e l’orario dei suoi insegnanti inferiore a quelli europei. La sua attenzione si è semmai appuntata sulla secondaria per l’alto numero di docenti e di discipline. Ma intervenire sulla secondaria, si sa, è più complicato che intervenire sulla primaria: più indirizzi, più discipline, classi di concorso ecc. ecc. E poi lì si vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca, cioè al tempo stesso diplomati più specializzati (cosa che richiede più materie specifiche) e meno professori (cosa che si addice ad un insegnamento più generalista). Inoltre richiede più tempo: nuovi indirizzi diversi da quelli attuali e magari più raggruppati richiedono una mappa scolastica diversa da quella esistente e quindi un apposito lavoro delle amministrazioni regionali, provinciali, comunali da cui dipende la localizzazione delle scuole. Ecco allora perché il Ministro Gelmini, in linea con la demagogia del “tutto e presto” dei suoi colleghi di governo (e ripetendo l’errore della Moratti) ha pensato bene di volgere la sua attenzione alla scuola elementare, che è il pezzo di scuola che va meglio, che molti nel mondo ci invidiano e che proprio non andrebbe toccato.



La percentuale spesa in stipendi non è molto diversa dagli altri paesi.


In realtà poi i dati OCSE smentiscono la Gelmini proprio su uno dei suoi cavalli di battaglia: quello della spesa per gli stipendi degli insegnanti e del personale della scuola. Nei giorni scorsi, a partire dalla famigerata intervista a “Radio Anch’io” il ministro Gelmini ha sostenuto che il 97% della spesa del Ministero va in stipendi per gli insegnanti e per gli altri lavoratori della scuola. Da ciò ne ha dedotto la necessità di ridurre il numero degli insegnanti sia per ridurre la spesa in ubbidienza a Tremonti, sia, sperando con ciò di sollecitare qualche cannibalismo in categoria, per consentire che una parte di questa riduzione (al massimo un terzo!) venga riconvertita in stipendi più alti (magari secondo il cosiddetto merito). Secondo l’OCSE invece a coprire il 93,7% (non il 97%) della spesa non sono gli stipendi, ma la cosiddetta spesa corrente. Di quest’ultima gli stipendi coprono l’80,4% (cioè il 75,33% della spesa complessiva), quelli per i soli insegnanti il 64%. E il dato non è così straordinario perché è in linea con la media OCSE e con la percentuale di spesa degli altri paesi, in particolare di quelli dell’Unione Europea, visto che fanno eccezione solo Svezia, Finlandia, Slovacchia, Polonia e Repubblica Ceca.Insomma se il Ministero non investe in strutture e altri strumenti non è perché la spesa per gli stipendi è alta rispetto al resto, ma perché il resto proprio non c’è!


Ecco di seguito alcuni dati che tutti possono verificare e approfondire sul sito della OCSE.
(doppio clic sulla tabella x ingrandire).


lunedì 8 settembre 2008

taglia e cuci

ecco cosa pensa L'ECONOMIST dell'affare alitalia...

pagheremo salato sulla nostra pelle...
e intanto la gelmy fa i tagli alla scuola!


http://www.economist.com/world/europe/displaystory.cfm?story_id=12056796

il futuro è adesso...

buongiorno!
dopo avervi illustrato le prime conseguenze dell'azione della tanto amata marystar, ovvero: riduzione dell'orario della seconda lingua straniera alle medie, quindi non più 3 ore di inglese + 3h. di seconda lingua, ma solo 2 ore di seconda lingua (nessuna giustificazione didattica, solo mero taglio di posti), vi rallegro riportando dal blog di un collega questo allegro post sullo scenario prossimo venturo... immaginazione? forse...

mi sono permessa di mettere in evidenza i passaggi + gustosi. Signori non è fantascienza, purtroppo.


IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA
Da dantedinanni il Dom Ago 31, 2008 11:32 am
Questo è davvero un anno eccezionale. Dopo anni, ma che dico anni, decenni di sterili discussioni, il governo ha finalmente deciso di cambiare la scuola. Certo, ci sono state proteste, scene di disperazione da parte del personale docente e non docente, ma alla fine ce l'abbiamo fatta: il nostro paese ha una scuola al passo coi tempi. E i risultati si vedono.
Giungo a scuola accolta da una miriade di bandierine raffiguranti le tante fondazioni che hanno preso a cuore l'istruzione pubblica: c'è quella nota azienda di software e quella dei pelati che tanto piacciono a mio figlio. Che dire poi dei cosmetici? Finalmente entro in una sala docenti degna di questo nome: pulita, piena di coloratissimi manifesti, moderna.
I docenti sono tutti sorridenti, consapevoli della missione che devono portare avanti. Certo, siamo molti meno dell'anno scorso: soprattutto non ci sono più quei precari che ogni anno venivano a cercar l'elemosina nella nostra scuola, sempre a lamentarsi. Certo, la loro fine ha comportato dei costi, ma in fondo non è male avere a che fare con classi di 35 persone, di potermi finalmente confrontare con un numero così grande di studenti, tutti uguali, con il grembiulino, e opportunamente terrorizzate dalla prospettiva di ripetere l'anno con un bel sette in condotta sulla pagella.In classe non ci sono più scritte sui muri: come in aula prof, tutto è al suo posto, sebbene si noti un certo affollamento. Un docente, che probabilmente non ha capito bene che i bei vecchi tempi (per lui) sono finiti, mi fa notare che potrebbero esserci gli estremi per una denuncia. Mi parla della 626 e di altre leggi comuniste, ma è isolato, ridicolo, con quella barba, quegli occhiali, quell'antica giacca che sa tanto di sessantotto ...
La prima ora è offerta dall'azienda di cosmetici. Le ragazze ascoltano con attenzione lo spot trasmesso su splendidi video al plasma attaccati alla parete. Finita la pubblicità si discute sull'efficacia di un certo tipo di crema anti brufoli, una vera e propria peste bubbonica per adolescenti come loro.Si passa alla lezione canonica, che grazie alla riforma non dura più di una mezz'oretta. Siamo in Lombardia e ho il privilegio di insegnare: "lingua e letteratura lombarda". Sono emozionatissima. Purtroppo una parte della classe, decisamente minoritaria, disdegna questa nuova materia, ma con l'arma del sette in condotta sono in grado, ora, di riportarli alla ragione.
Finisce l'ora. Passo nella classe accanto, una prima. Ci saranno almeno quaranta studenti, tutti con addosso quei bei grembiulini firmati, gli stessi che ho comprato per mio figlio. Anche qui la lezione viene preceduta da uno spot, questa volta dell'azienda di pelati.
Si discute quindi della dieta mediterranea e della necessità, soprattutto per le ragazze, di mantenere la linea, in quanto - come si sa - per sfondare in questa jungla bisogna sempre mostrarsi carine e disponibili.
La lezione viene interrotta una seconda volta da una circolare del Consiglio di Amministrazione. Faccio notare come a portare il foglio non sia il solito bidello meridionale con gli zoccoli ai piedi, ma una specie di steward giovane, bello e sorridente: lui conferma. Lavorava all'Alitalia. Per fortuna gli esuberi gli hanno consentito di spendere le sue competenze in questa scuola. E' quasi un piacere fare una pausa del genere.
La nota del Consiglio di Amministrazione dice che per il pomeriggio è prevista una convention di alcune aziende locali, con vendita di prodotti al dettaglio. Siamo tutti invitati, compresi i genitori. E' la prima di una lunga serie di iniziative che la scuola ha messo a punto per interagire con le forze economiche del territorio.
L'intervallo è - come dicono i miei studenti - uno sballo. Ci sono gazebo dove si vendono a prezzi stracciatissimi popcorn e hamburger, patatine e coca cola. Il tutto condito con una musica di sottofondo che fa sentire gli studenti davvero a casa loro. E poi, non più quei dieci minuti che sembran dieci secondi, ma mezz'ora di pausa!
L'ora successiva è a disposizione. Ne approfitto per attaccare sul mio armadietto il calendario che il ministero dell'istruzione ha regalato a tutti noi docenti, con le foto delle più belle le ministre del governo, davvero tutte affascinanti.
Incontro il Dirigente Scolastico: bellissimo, gentilissimo, non quei pachidermi cha affollavano la scuola italiana fino all'anno scorso. "Noi abbiamo una missione", mi dice con voce suadente. "Dobbiamo formare la classe dirigente di domani". Parliamo della scomparsa del precariato, delle lotte dell'anno passato, degli scioperi. "Brutta gente, brutto periodo. Ma per fortuna tutto è finito. Ora possiamo lavorare senza problemi!".
La giornata volge al termini e all'uscita veniamo accolti da giovani ragazze pon pon che offrono gratuitamente bibite a tutti, docenti e bidelli compresi. Vado a casa davvero soddisfatta. Il pomeriggio mi telefona il coordinatore di materia, il quale, non trovando più un importante documento in tutto quell'ordine, mi invita a raggiungerlo per dargli una mano. Poco male. Abito vicino.
La sera, prima di coricarmi, mi chiama il preside, il quale mi invita ad una cena con alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione. Non esito un attimo, sebbene mio marito sia un po' contrariato. Ma la carriera è carriera!
Alla cena un consigliere ci prova. So benissimo che il mio futuro lavorativo dipende dal giudizio positivo del Consiglio e dunque sorrido anche se vorrei scappare.
La mattina dopo mi alzo m non ho il coraggio di guardare in faccia il mio compagno né la mia allo specchio. Arrivo a scuola un po' in ritado e tutti mi guardano male. Non sorrido più, non ho la forza.
Entro in classe e comincio a fare lezione. Improvvisamente dai video sui muri parte una musica assordante. Mi ero dimenticata degli spot. Divento viola dalla rabbia. Gli studenti non capiscono.
La ripresa della lezione è difficile e quando un ragazzo, nel tentativo di raggiungere la porta per andare ai servizi, inciampa sullo zaino di un suo compagno rovinando su un altro, esplodo: "BASTA!". Non ce l'ho con loro, ma certo che la classe è poco sicura. Cosa potrebbe succedere in caso di incendio, mi chiedo? Mentre riprendo la lezione, non posso fare a meno di pensare alle e parole del collega comunista, di quegli strani termini: 626, sicurezza, diritti ...
Esco più stanca e depressa di quando sono entrata. Anche nell'altra classe devo aspettare tre minuti prima che lo spot cessi di trapanarmi le orecchie. Non ce la faccio più.
L'intervallo è un incubo. La musica è più alta del solito e l'odore di olio fritto riciclato mi fa venire il vomito. Esco per fumarmi una sigaretta da sola ma subito vengo abbordata da una ragazza pon pon che mi offre tutta una serie di cosmetici per la pelle. Forse faccio davvero schifo. Le ultime ore sono un incubo. Un bidello che sembra uscito da una sfilata di moda entra sorridendo per annunciare il ballo di inizio anno: "siete tutti invitati. Naturalmente anche lei, professoressa!".
Mi sento male. Chiedo scusa ai ragazzi e vado in Segreteria a chiedere di potere uscire un'ora prima. "Sta scherzando? Lei è tenuta a stare in classe, costi quel che costi. Se se ne va non solo non le paghiamo l'intera giornata, ma mette a rischio anche la sua carriera in questo istituto".
Sbatto il registro sulla scrivania e me ne vado ... a testa bassa, tra una miriade di giovani e giovanissimi che all'uscita mi offrono ogni ben di dio. Mi metto a letto e ripenso agli anni passati, ai tanti colleghi che ho perso, alle classi di 20 studenti, alla mia materia che non c'è più, ai vecchi e noiosissimi collegi docenti che hanno abolito, al preside terrone, ai bidelli con gli zoccoli, alla puzza di muffa della sala professori, ai precari casinisti. Che bello ...Mi addormento ... Improvvisamente una mano calda si posa sulla mia guancia. Mi alzo di scatto, pensando a quanto successo la sera prima, alla cena con i consiglieri. Ma la mano è quella di mio marito. Facciamo l'amore tutta la notte. Domani è un altro giorno ... e non sarò più a scuola.

giovedì 4 settembre 2008

conseguenze...

non bisognerebbe mai agire ignorando le conseguenze, ce l'hanno insegnato da piccoli (a noi, alle nuove generazioni di bulli nessun genitore ha mai insegnato niente, modello individualismo sfrenato e gli altri si arrangino...).
ecco alcune conseguenze delle azioni della mia grande amica, nonchè mio modello di vita e spirito guida, l'eroina marystar gelmy.

partiamo dall'inizio e spieghiamo bene le cose:
allora, alla scuola media (nome ufficiale è scuola secondaria di I grado, l'ha cambiato la moratti, ma diciamo media x capirci) si fanno 2 lingue straniere, GRAZIE ALLE NORMATIVE EUROPEE, ALTRIMENTI SAREMMO MESSI PEGGIO. Prima lingua inglese, ci mancherebbe, bisogna studiarlo e conoscerlo... seconda lingua francese, tedesco, o spagnolo. 3 ore settimanali di inglese, x la seconda lingua, le 2 ore ufficiali erano state da moltissime scuole elevate a 3 con progetti di bilinguismo.

Erano, xchè da quest'anno grazie ai tagli ai fondi non è + così. 2 ore per tutti e pedalare...

marystar, per tagliare le cattedre ed eliminare docenti e quindi stipendi, decide che non è possibile questo! non si può fare il bilinguismo! basta con le 3 ore di seconda lingua straniera! ma scherziamo? vogliamo mica rischiare di combattere l'ignoranza!? in tempi dove un'ora di scuola in + significa un'ora in + x molti ragazzi lontano dalla tv o peggio dalla strada, un'ora in + di socializzazione, un'ora in + di fronte ad un modello alternativo a quello "culi tette e calcio" propinato da tv e giornaletti... un'ora in + x conoscere meglio, anche se con la semplicità di una scuola media, un'altra lingua e quindi altri paesi europei e non solo, altre realtà, insomma, un'ora x educare la mente!!! marystar decide che è meglio privare di quest'opportunità i ragazzi.

che dite si comenta da sè?

giovedì 28 agosto 2008

le soluzioni geniali

buonasera...
dalla terra di nessuno:

la super ministra marystar gelmy, inguainata in un sexy costumino da wonder woman, disegnato probabilmente dal boss in persona, xchè si sa, la donna se non è nuda e gnocca, che donna è, annuncia le soluzioni ai maggiori problemi dell'istruzione e alle difficoltà del mondo giovanile.

da oggi, attenzione, col 5 in condotta si boccia... tremano orde di bulletti, il branco dei teppisti che stupra turiste in spiaggia si scioglie in lacrime dal terrore (avete presente le ultime notizie, TUTTI MINORENNI gli stupratori della turista tedesca). I genitori picchia-insegnanti e spara-ricorsi-antibocciatura-al-tar-recuperano miracolosamente la ragione, i precari scolastici ed i docenti stanchi e demotivati spariscono con un colpo di bacchetta magica, sostituiti da una squadra di serafini inviati direttamente dall'alto ad istruire i pargoli secondo l'immortale triade dio patria e famiglia (vedete che serve avere degli agganci con ratzi) che sempre è piaciuta alle dittature di tutte le epoche. L'anacronistica ora di religione invece resta, come i docenti d'altronde. Attenzione, altra super novità, alle medie basta coi giudizi (insuff. suff. buono, distinto, ottimo) e tornano i voti numerici... quando si dice la novità radicale e sostanziale, che rivoluziona la didattica! E non dimentichiamo, alle elementari, torna la maestra unica (è facile vedere che qui il motivo è meramente economico, e che le elementari, che fino a ieri erano il miglior settore della nostra scuola stando agli pseudo-test europei, ne soffriranno).

MA COME MAI NESSUNO HA AVUTO PRIMA QUESTE PENSATE GENIALI?

ebbene, sono tutte misure di facciata, comunemente dette CAZZATE, la cui utilità è dubbia... bene il 5 in condotta, sul piano dell'utopia... peccato che nei fatti è praticamente impossibile bocciare, xchè già adesso il problema dei presidi, o d.s. come si chiamano adesso, è "soddisfare il cliente", quindi promozioni a pioggia, offerta formativa basata su tutto meno che sui solidi valori del "leggere, scrivere e far di conto", tanto per abbagliare il cliente, puro marketing. Già adesso è molto dura per un consiglio di classe proporre e sostenere una bocciatura. Spero di vedere dei collegi docenti compatti sul 5, di fronte al d.s., ma so che è difficile. Perchè in effetti gli insegnanti stessi sono i primi a svendersi e a svendere l'istruzione, quando "perchè è + facile", spargono melassa e buonismo, ed all'insegna del "meglio un asino vivo che un dottore morto" e soprattutto meglio l'asino di un insegnante impopolare ed attaccato dalla collettività, regalano aiutini.

e soprattutto, sottolineamo, SILENZIO TOTALE SUI TAGLI. Parliamo del 5 in condotta (nei fatti destinano ad essere applicato raramente) e delle altre "supernovità" e tacciamo sui tagli... ripeto, via le 3 maestre alle elementari (serve per tagliare i posti e quindi tagliare il numero degli immessi in ruolo), meno soldi, e dall'anno prossimo, chiamate nominali (nel paese delle raccomandazioni e del nepotismo, il d.s. chiamerà chi vuole... garanzia di qualità no?).

penso sarà l'ultimo post dedicato all'argomento, perchè mi sento già male abbastanza senza doverlo raccontare anche qui!

venerdì 8 agosto 2008

et voilà, dalla terra di nessuno, qualche precisazione.

in merito ai contenuti del post precedente, come già detto, non ne sono l'autrice, e ovviamente i toni sono caustici, cmq vi ho trovato un piccolo link x qualche info un po' + "oggettiva".

http://www.flcgil.it/notizie/news/2008/agosto/disegno_di_legge_1_agosto_2008_presentato_dal_ministro_gelmini_su_scuola_universita_e_ricerca

si apre una pagina della FLC, con un articolo informativo, se andate nella pagina e poi cliccate su scuola (o università, o ricerca, secondo il vostro interesse) si aprirà un pdf con alcuni elementi tratti dai provvedimenti per la scuola, con a fianco commenti della flc.

non troverete ancora tutto quanto è stato denunciato nel post precedente xchè dovrebbe far parte dei prossimi provvedimenti di "riforma della scuola" annunciati dalla nostra amata gelmy... con la finanziaria sono passati dei tagli, speriamo con le prossime leggi non passino delle fucilazioni (onde diminuire il numero dei docenti).

eventuali aggiornamenti che mi dovessero arrivare saranno girati qui quanto prima.

martedì 5 agosto 2008

lungo ma importante, leggete!!!

ATTENZIONE, POST LUNGO MA LEGGETELO.
RICORDATE: IGNORANZA = SCHIAVITU'.
CI STANNO TOGLIENDO LA LIBERTA' DI INSEGNAMENTO.

Alcuni di voi forse non sanno che il primo agosto ultimo scorso la signorina Gelmini, che non possiamo chiamare collega visto che è un avvocato, ha presentato un disegno di legge che presto verrà discusso alla camera per essere trasformato in decreto. tale disegno otlre a riprendere inmano quanto iniziato dall'altra candidata all'oscarMoratti nella legge 53 del 2003, ovvero sostituzione delle SSIS, che è già prevista forse per quest'anno, ancora non si sa più se parte il decimo ciclo, con un annetto di tircoinio dopo il 3 + 2 e anche pagato! Come? Con le nostre cattedrine, al cinquanta per cento! E non solo per questi nuovi aspiranti, promesse dell'insegnamento sarà bandito un concorso con una nuova graduatoria da cui attingere al 50% con la nostra. Insomma, in alcunediscipline, spagnolo per esempio a VR, avevano appena finito l'ordinario? Bene mettiamo su un'altra di graduatorie, una è troppo poca. Ma la cosa più grave, che mi toglie ogni minima certezza acquisita finora è questa proposta contenuta nell'art.5 del disegno di legge approvato al senato con la fiducia, che prevede dal prossimo anno l'assunzione diretta da partedei DS! Unica condizione di cui dovranno tenere conto sarà riconfermare l'insegnante dell'anno precedente...sempre che la sua cattedra non sparisca per trasferimenti o assunzioni in ruolo! Il resto potranno deciderlo loro indipendentemente da punti, puntini, e punti a croce, conquistati con il sudore e con seconde abilitazioni, da noi poveri coglioni che abbiamo fatto Vecchie lauree e anche la SSIS, con tirocinio non pagato e mentre stavamo lavorando!! Che bello fare parte di questo gruppo di sfigati... Chissà forse la mia preside non assumerà la nipote o lafiglia o qualcuno appena uscito dalla laurea edall'annetto di tirocinio, perchè piùgiovane...speriamo...
Però la nota positiva c'è visto che il merito non fregherà proprio più a nessuno potremo dire ai nostristudenti che studiare non conta un cazzo e infatti nonsaremo più obbligate a fare master o altri corsetti dicucito per mantenere il punteggio, tanto...Buona lettura e tenete gli occhi aperti vediamo se rompendole palle a tutti stavolta riusciamo a bloccarli in tempo.

I giornali oscurano i tagli alla scuola
DIFFONDETE!
bisogna scrivere ai giornalistanno realmente oscurando i tagli!!!!!!!!!! nessuno sembra rendersene conto siamo, per questo ed altri motivi, sotto regime!Sui tagli all’educazione pubblica potrebbe essere scrittoun manuale di disinformazione. Vengono tagliati 87.000docenti, le classi verranno accorpate ed esploderanno a Livelli da scuole del terzo mondo? Vuol dire che il titolone lo facciamo sul ritorno del grembiule alle elementari. Con tanto di sondaggino online così la gggente crede di dire la sua: “siete d’accordo che i bambini a scuola tornino ad essere tutti uguali?”.Vengono levati otto miliardi all’educazione tanto che calcoli avveduti sostengono che l’intero sistema si bloccherà? Non c’è problema, commissioniamo un bell’articolo di fondo sull’importanza del ritorno delsette in condotta: “finalmente il governo fa tornare la serietà a scuola”. Come non averci pensato prima? Poi mettiamo un altro bel sondaggino online: siete favorevoli ocontrari a mettere gli alunni scostumati dietro la lavagna in ginocchio sui ceci? Si elimina di punto in bianco la SSIS impedendo a una generazione intera di avere accesso al lavoro per il quale sono stati fatti preparare e hanno pagato ingenti tasseuniversitarie. Risolviamo intervistando la Ministro“signora mia, è evidente che lo facciamo per loro…meglio precari nei call center privati che nella scuolapubblica, no?”Si riabbassa l’obbligo scolastico, da 16 a 14 anni, unicopaese dell’Europa Occidentale? Che importa, facciamo unbel reportage sui prof fannulloni e strapagati. Che schifo sta scuola e meno male che Silvio (Brunetta) c’è! E’ sotto gli occhi di tutti la campagna disinformativa contro la scuola pubblica. Da una parte si cerca davvero di smantellarla, dall’altra si inducono subdolamente i cittadini a non fidarsi della più gloriosa istituzionedell’Italia unita (altro che Carabinieri!). Nonostante ben poco indichi che le scuole private possano offrire di più delle pubbliche, la fuga (fomentata ad arte) è già cominciata, soprattutto nelle grandi città. Classi medieappena appena abbienti si svenano e spostano i figli. Una volta fuggite le classi medie chi difenderà più la scuolapubblica? Suore di tutti gli ordini possibili e signorine Rottermeier prendono in consegna i pargoli al modico prezzo di 6-10.000Euro l’anno. Dove ho già visto tutto questo? Ah, sì, in un paese chiamato Argentina… datemi della Cassandra sevolete. Alla campagna per far credere che la scuola pubblica se nonfa già schifo lo farà, oltre al governo, che piccona materialmente, si prestano tutti i media, e gli abitanti di questo paese, come i lemmings, corrono verso il suicidio. Del resto vuoi mettere quanto è più sexy un titolo: “a scuola ritorna il grembiule” oppure “finalmente sette in condotta ai bulli” che un titolo e un’analisi seria,possibilmente che dica la cosa più sensata: senza scuola pubblica non esiste più il paese e non esiste più la democrazia. Se qualcuno prova a non essere d’accordo, semplice: reintervistiamo la Ministra, che è pure di bellapresenza. Si costerna. s’indigna, s’ingegna: “non è vero che bocceremo col 7 in condotta! Sono menzogneComuniste! Per essere bocciati ci vorrà il 5 incondotta”. Di cosa parlavamo?Una volta si diceva “contadino, scarpe grosse e cervello fino”, erano ignoranti ma non si facevano fregare. Adesso gli italiani sono analfabeti di ritorno e si fanno fregare ogni giorno di più. E i giornalisti, spesso tanto analfabeti di ritorno come i loro concittadini, un po’ ci fanno e un po’ ci sono. Un po’ sono in malafede un po’proprio non hanno gli strumenti per capire la gravità della situazione. Ne avevamo avuto già sentore negli anni passati: levare soldi alla scuola pubblica per darli alle private (che inItalia al contrario che all’estero sono: 1) quasi solo dei preti; 2) popolate da figli di papà che non hanno voglia distudiare e che pagano salato per un pezzo di carta che nonmeritano) vuol dire essere a favore della libera scelta. Invece al contrario (non c’entra, ma c’entra) essere contro la libera scelta in maniera di interruzione di gravidanza lo chiamiamo essere “pro-vita” (come i torturatori di Eluana Englaro). E purtroppo, per convincercisu tante cazzate hanno centinaia di Goebbles al lavoro nelleredazioni.

giovedì 24 luglio 2008

voyage au bout de la nuit

un post che ho letto in giro mi ha movimentato un po' di riflessioni.

il "viaggio" è un concetto legato all'individuo, non oggettivo. Non è la distanza o la destinazione, o la compagnia, o la solitudine, a dire cosa è viaggio e cosa è un'altra forma di spostamento.
Di certo il "viaggio" non è equivalente al mero spostamento fisico, richiede una certa predisposizione mentale e la capacità di staccarsi dai propri cortocircuiti mentali, altrimenti è una fuga dai propri demoni irrevocabilmente destinata a fallire, perchè ognuno porta ovunque con sè le proprie ossessioni. Se non è capaci di scacciare gli spettri che infestano la mente, inutile tentare di seminarli scappando... al massimo si riuscirà a depistarli per qualche breve momento.

In ogni caso, e proprio perchè di condizione non esclusivamente materiale ma soprattutto mentale si tratta, non è necessariamente impossibile viaggiare anche senza spostarsi. Pare ci riuscissero soprattutto nel passato, adesso le menti sono forse troppo deboli.

Emily Dickinson ha scritto questa poesia (che ho trovato in un'antologia, non leggo poesia di solito, non voglio darmi arie da intelletuale).

Non esiste un vascello veloce come un libro
per portarci in terre lontane
nè corsieri come una pagina
di poesia che si impenna -
qusta traversata
può farla anche il povero
senza oppressione di pedaggio -
tanto è frugale
il carro dell'anima.

p.s.
x favore vorrei fosse chiaro che il discorso precedente non ha legami con la solita banalità de: "ah, il viaggiatore sì che è bravo, il turista è un poveretto", un luogo comune non condivisibile inventato da qualche snob. Ben venga il turista, che magari maturerà durante l'incontro col luogo, e non ha la falsa certezza di capire tutto ciò che vede come certi "viaggiatori".

martedì 15 luglio 2008

flora e fauna

noè nella sua arca dovette salvare una coppia per ogni tipo d'animale (o così dice la leggenda).
mi chiedo se fosse nel progetto divino (ammesso che si possa parlare di progetto, e in questo caso, vorrei sapere come si possa definirlo divino) portare una coppia di quel molesto animaletto noto come ZANZARA, oggi grazie alle meraviglie della globalizzazione disponibile anche nella sua variante esotica: la zanzara tigre.

Altrimenti noè era proprio rincoglionito... (già sappiamo dalla bibbia che aveva problemi con l'acool come un certo bush).

chi non abita nella ridente ed umida pianura bagnata dal grande dio fiume d'italia, il po (si vabbè gli altri hanno il nilo, noi accontentiamoci) non può capire come tutto il mio animalismo vada a farsi benedire di fronte a questa bestia... la mia missione è eliminarle dai paraggi, con ritrovati tecnologici quali il macchinino ad ultrasuoni, o con mezzi molto + primitivi ma sempre validi come l'arma letale detta dai non esperti CIABATTA! ebbene sì, ho un discreto numero di zanzaricidi sulla coscienza. posso dire che ho le mani sporche di sangue...
Per citare Will: "queste mie mani non saranno mai nette?".

Proseguendo con la rubrica: "cosa ho letto" e sempre in tema di animali , un'esperienza inconsueta, gli umani visti con gli occhi di un gregge di simpatiche pecorelle... (beeeee), che a modo loro sono anche detective, un romanzo di Leonie Swann dal titolo GLENKILL.
Niente male, nonostante il ritmo inevitabilmente un po' lento, un'esperienza di straniamento, nel senso brechtiano del termine, of course... un po' ricorda le petit prince, per la disarmante ovvia verità di certi commenti delle pecorelle che naturalmente non sanno cosa sia l'ipocrisia.
poichè l'idea è originale e il libro mi ha abbastanza convinto, ho scelto questo tra le letture recenti, chissà se l'ho letto solo io? parlandone in giro non lo conosceva nessuno. Ma forse leggo solo io ed è inutile che ne parli no?

domenica 15 giugno 2008

giornate di pioggia e lunghe estati.

buona domenica... grigio anche da voi? fortunatamente qua è solo grigio ma, udite udite, NON piove! dopo giorni di diluvio è già molto!
visto che, terminata la ssis e aiutata dal mio carattere eremitico che non mi attira attorno folle di visitatori entusiasti ho molto tempo libero, mi dedico con fervore all'attività di lettura che sempre ha riempito le mie estati.

Vediamo un po' di condividere questi "preziosi" libri, o perlomeno, di citare quelli che sembrano avere un certo valore, poter suscitare interesse, essere eventualmente meritevoli di dibattito (si ma con chi? chi è che legge qui intorno? che legge qualcosa che non sia moccia, ovviamente).

E allora, today's book: Joachim Zelter, "La scuola dei disoccupati", isbn editore.

NO, tranqui, non è un testo di pedagogia! una materia peraltro odiosa e noiosa alquanto... trattasi di un interessante romanzo (anche breve, voleste mai cimentarvi), diciamo di fantasociologia, modello il grande mitico eccezziunale Georgino Orwell, o Huxley (che devo ancora leggere xò) o forse anche in fondo, nell'estrema serietà stilistica con cui porta avanti la sua "distopia", il tocco magico del geniale Swift che tutti costoro secondo me un po' ha influenzato. Ah, forse non avete letto le satire di S. e continuate a pensare che i Gulliver's travels siano storielle per bambini? Be', mettiamola così, sono storielle per infanti quanto lo sono i deliri di Lewis Carroll...
Il nostro J. Zelter, cmq, ci proietta in un futuro non tanto lontano, e neanche tanto impossibile, in cui la disoccupazione è un grosso, grosso problema. Ed il disoccupato, un reietto colpevole della sua situazione. Forse meritevole di una "soluzione finale"? sicuramente almeno un tentativo di correzione di questo comportamento aberrante viene fatto, e poi... be'... leggetevelo no?

mercoledì 11 giugno 2008

il paese reale

buongiorno...
i fatti di questi giorni (i fatti italiani NON calcistici, evidentemente) mi disgustano, e soprattutto mi disgusta l'indifferenza, quando non l'approvazione, che riscuotono presso gli "itagliani" stessi... di ogni livello culturale.

quali fatti? citiamone qualcuno, sono certa che potreste aiutarmi a completare l'elenco, ma si sa, la mia memoria è fallace e poi questi cialtroni a palazzo chigi una ne dicono e cento ne fanno cercando di farle passare sotto silenzio...
il reato di immigrazione clandestina, che forse è reato e forse no...; la fantastica legge per tentare di salvare rete 4 (trasmette da circa 10 anni su frequenze non sue come ha stabilito anche l'europa); le prime voci sulla modifica della 194, 10.000 cattedre tagliate alle superiori per la pubblica istruzione, per risparmiare, mentre finanziamo le spese libri delle private (se non ho capito male), e, udite udite, le splendide perle della LEGGE PARACULO sulle intercettazioni, con la connivenza della "sinistra" e della legge che vorrebbe definire le prostitute pericolose per la morale... perchè chiaramente vogliamo ignorare il fatto che le prostitute lavorano in genere per la gioia degli integerrimi "padri di famiglia" che rappresentano i valori della famiglia di matrice cattolica.

queste sono le perle in via di approvazione (speriamo di no) anche se francamente nel casino totale e nell'oscurantismo dell'informazione non ho chiaro bene quali di queste ca...te possiamo già dare per definitive e quali ancora per un po' non ci ammorberanno (nell'attesa che la polemica si zittisca e riescano a rifilarcele). Ho veramente il vomito. Vorrei tanto avere la possibilità di trovare lavoro fuori da questo paese...
cmq questo abbiamo e pare che i concittadini siano giulivi... hanno veramente vinto gli ipocriti degli "affari miei", del "si fa ma non si dice", del "la famiglia prima di tutto" e le porcate con la prostituta di turno.

Vi metto questo testo, profetico direi, di una grande canzone di qualche anno fa. LEGGETE PLEASE e dite se non è il paese dove viviamo.

Frankie Hi Nrg - Quelli che benpensano

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altronella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili.
Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici, guardali: stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere.
Come lucertole s'arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno: spendono, spandono e sono quel che hanno...

Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...

come le supposte abitano in blisters full-optional, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri: quel che hanno ostentano, tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo...
Sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero - boom ! Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom...

rit.

Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica - mani ipocrite - mani che fan cose che non si raccontano, altrimenti le altre mani chissà cosa pensano - si scandalizzano. Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli.
Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l'unica che accendono è quella che da loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera...

lunedì 2 giugno 2008

calendario

OGGI è IL 2 GIUGNO.
NON MI ERO MAI INTERESSATA DI "POLITICA" O MEGLIO DI CONVIVENZA CIVILE PRIMA.
MA CAVOLI... RICORDIAMO PERCHE' OGGI C'E' IL PONTE... (non ancora sullo stretto, per fortuna).


tante cose ho dato per scontato, che adesso mi sembrano meno scontate, e tante volte ho pensato che tutti avessimo certi comportamenti (in particolare rispetto delle regole) perchè siamo stato educati allo stesso modo... ma ultimamente, mi sono resa conto che non è purtroppo così.

domenica 1 giugno 2008

il giradischi

bonjour... fosse veramente un bon jour... ma insomma, la smettessi anche con le lamentele... mi ero ripromessa gennaio (classici propositi del capodanno) di migliorare quei lati del carattere che non piacciono prima di tutto a me, e che risultano noiosi anche a me stessa... però vedo che la "coazione a ripetere" è infinitamente + potente dei buoni propositi. A questo punto cerco un apparecchietto che si possa programmare in modo da darmi piccole scosse ogni volta che ricado in certi solchi... come la puntina di un disco in un giradischi rotto. Esiste? ne sapete qualcosa? ci penserà il nuovo governo? voi di solito come fate?




domenica 11 maggio 2008

allo specchio

Riusciamo nei momenti di necessità, a trasformarci da gattino bagnato a leone?



Io mi sento tanto gregor samsa...



sabato 10 maggio 2008

banalmente...


Mi illumino di immenso.

scusate la banalità della citazione... oggi sto molto male, per una vagonata di ragioni diverse.
e quindi scrivo una frase esattamente opposta al mio senso d'oppressione interno. Perchè voglio poterla dire. Sentire. Pensare. Se non oggi, domani o un altro giorno! ecco, con questa ho fatto una quasi altra citazione di tutt'altro genere e livello... per contrasto mi sembra buffa, e mi sento già un pochino meglio! incredibile. Potere terapeutico della parola?

domenica 27 aprile 2008

il genio non basta...

"Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia" - Paul Valéry.

Anche i geni, anche gli intellettuali, e per riportarla alla nostra piccolezza quotidiana, anche i più grandi secchioni hanno bisogno di amici! Oltre ai libri, evidentemente...

mercoledì 23 aprile 2008

potere alla parola

Buongiorno... ok, con questo post mi si potrà benissimo accusare di faciloneria o semplicismo o simili... e francamente, non so chi sia luigi delle bicocce, anzi ogni informazione che possa scalfire la mia "gnoranza" è ben accetta, ovviamente.
Però mi piace questa canzone... mi dà l'idea che allora forse è vero che "il lavoro nobilita l'uomo" e che tutti abbiamo il diritto, finita la giornata di studio o di lavoro, di sentirci soddisfatti di noi. Forse dovremmo pensarci un po' di + invece di accendre la tv e perderci dietro alle vicende di certi personaggi... senza voler generalizzare, ovviamente.
p.s. speriamo di non incorrere in problemi di copyright... nel caso aprirò una colletta in rete, mi salverete pagandomi la cauzione (si va in prigione per queste cose, non per corruzione od omicidio).


caparezza - eroe
Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche, eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”
Piacere, Luigi delle BicoccheSotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.

Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke, se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue... un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingoNon faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/Man mano mi convinco/ che io
Sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere
Stipendio dimezzato o vengo licenziato

A qualunque età io sono già fuori mercato…
fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betonieraio
sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini...
ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.
Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi

E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe

lunedì 21 aprile 2008

exercices de style

Wow, anche navigare a casaccio talvolta dà i suoi frutti... se siete dei curiosi della lingua, e anche legati al vostro piccolo nido, vi prego visitate l'alternative wiki!!! ho messo il link lì accanto.
non ne sapevo nulla e l'ho scoperto oggi per caso (serendipity) esiste x tante regioni italiane e anche straniere.
questo è un modo alternativo e divertente di coltivare lo spirito locale... altro che i fucili spianati dei nostri "federal-fascisti" che hanno vinto alle elezioni. Please think about it!!!

martedì 15 aprile 2008

passaporto

bene, e dopo la ssis, arrivano altre splendide notizie dal pianeta italia che illuminano la vita dei liberi pensatori...
non so voi là fuori, ma io sto pensando di fare il visto per emigrare in qualche paese dove i diritti civili dei cittadini e soprattutto delle cittadine siano più tutelati... per esempio l'iran!
per tutti coloro che non hanno ancora abdicato alle proprie facoltà mentali e credono ancora in qualcosa, saranno 5 anni mooooolto lunghi.

giovedì 3 aprile 2008

aiuto...

ho bisogno di una vacanza, in senso fisico ma più probabilmente in senso mentale... anzi, più in questo senso. Dovrei sprizzare "finta creatività" (tutti sanno che in qualsiasi elaborato per un'abilitazione, in questo caso ssis, non è ammessa creatività vera) e scrivere questa maledetta seconda tesina. Ma non ce la faccio proprio, mi manca la voglia e credo di aver esaurito il mio repertorio di balle sulla didattica moderna! Oltretutto non mi sopporto + da sola, non sopporto + questo atteggiamento rinunciatario e la mancanza di vitalità che ormai mi caratterizza... è possibile distaccarsi da tutto compresa la propria testa?

mi si fondono i bulbi oculari davanti alla pagina vuota di word...

martedì 11 marzo 2008

Il processo

Oh, full of scorpions is my mind...
no, non ho ucciso il re ed usurpato il trono, né mandato sicari al mio miglior amico... (la citazione è dal Macbeth) semplice atmosfera della fase finale ssis. Quale messia verrà a salvarci? mah... piccoli insignificanti esseri umani prevaricati dal mostro burocratico, piccoli insignificanti Joseph K. contro il mostro ssis. Davide contro Golia vince solo nelle favole (e nei quadri di Caravaggio, x fortuna).


G.B. Piranesi, le carceri.

martedì 4 marzo 2008

Cosa ho letto di recente? un libro di racconti di stefano benni. Titolo: "L'ultima lacrima". Testo che ha diversi anni, presenta un'inquietante immagine di un possibile "come saremo", e la cosa che + fa riflettere è che questi probabili futuri rimangono validi e attuali ancora adesso! dal che si deduce che nel tempo trascorso dalla redazione del volume ad oggi, la situazione è sempre la stessa... nessuno segno di miglioramento (oppure di peggioramento, secondo gli inguaribili ottimisti per cui viviamo nel migliore dei mondi possibili).
Al di là delle riflessioni possibili è comunque un libro divertente, scritto in italiano curato ma non pesante, scorrevole, molto malleabile perchè essendo racconti il tempo per leggerlo, poco per volta se si vuole, si trova facilmente... io me lo sono mangiato in treno andata e ritorno da venezia... ma si sa, io mangio volentieri le pagine!

martedì 26 febbraio 2008

uno, nessuno e centomila

Siamo condannati a non capire noi stessi e a ridurre gli altri ad una sola immagine?

lunedì 25 febbraio 2008

Rendiamo omaggio alla più splendida creatura.

"Dieu a inventé le chat parce que l'homme ait une tigre à caresser à la maison." C. Baudelaire.

"Cats were put into the world to disprove the dogma that all things were created to serve man.” P. Gray





Ed eccola, la piccola tigre.



una nuova sorpresa

wow! siate pazienti, andate in fondo alla pagina e guardate la presentazione in pp.

domenica 24 febbraio 2008

E' domenica... condividete l'idea di Leopardi che il sabato sia il giorno migliore, ovvero l'aspettativa della vita e non la vita stessa? le aspettative sono e saranno sempre deluse? E allora, viviamo nella nostra mente molto più di quanto non viviamo nella realtà?

venerdì 22 febbraio 2008

immagini e parole

Quest'immagine dice molto sull'esistenza umana, secondo me.




lunedì 18 febbraio 2008

ho inserito uno slideshow

Ecco le foto della "vacanza" pre osimo... nell'ultima sto girando attorno alla fontana dei matti a gubbio... non che ci fosse bisogno di conferma della mia insanità mentale! ma come diceva qualcuno in musica: penso che praticamente sia bella la gente insana di mente...

inizio di settimana

Saluto gli eventuali visitatori... per i colleghi, come vedete ho messo la wq che avevo preparato, anche se è ancora abbastanza abbozzata.
Devo dire che comincio a trovare divertente questo blog... magari lo sarà anche di + quando la gestione sarà meno vincolata! cmq buon lavoro a tutti.

PROPOSTA DI WEBQUEST

TITOLO: Le Tour de France à Table.
Materie coinvolte : lingua francese (al terzo anno in questo tipo di scuola si introduce anche la MICROLINGUA specifica della cucina, oltre alla lingua quotidiano).
Un esempio di programma al link:
http://www.bertivr.it/info/programmi.php?id=a246
Alimenti ed alimentazione (questo insegnamento è caratteristico dell’indirizzo cucina, riguarda gli aspetti “scientifici”, un esempio di programma al link: http://www.bertivr.it/info/programmi.php?id=a057)
Eventualmente, si può coinvolgere anche il LABORATORIO DI CUCINA, per fare realizzare i piatti (mi sembra molto utile e motivante).
Classe e livello linguistico : 3° Istituto Professionale Alberghiero, indirizzo cucina, 25 alunni.
Livello A2 in evoluzione al B1 durante il corso dell’anno.
Introduzione. Un grande ristorante della vostra città propone ogni anno dei “viaggi virtuali” in un paese del mondo, fatti attraverso cene a tema (ogni cena 1 piatto, 5 cene per ogni ciclo di incontri) che propongono piatti tipici di quel paese. Le cene si svolgono su prenotazione, per un numero limitato di posti, per cui sono frequentate da esperti ed appassionati di cucina, che amano gustare il piatto ma avere anche alcune informazioni su quello che mangiano. Il paese scelto quest’anno è la FRANCIA.
Prodotto. In quanto parte del personale del ristorante, siete chiamati a scegliere alcuni piatti tipici delle regioni francesi, reperirne ricetta tradizionale ed eventuali varianti, preparare una scheda che analizzi il piatto dal punto di vista delle caratteristiche nutrizionali, eventualmente inserire anche informazioni e curiosità di carattere storico (es. la maionese prende il nome da Mayonne, è un salsa inventata in occasione di…). Tali notizie andranno a comporre una breve scheda che accompagna ciascun piatto presentato e viene distribuita agli ospiti con il menu. Ogni gruppo comporrà anche il menu per la serata dedicata al piatto scelto.
Il gruppo poi esporrà alla classe la scheda ed il menu preparati, motivando le scelte fatte. Sarà opportuno preparare una presentazione in power point, o almeno dei file di word, che con l’aiuto di pc e videoproiettore permetteranno di illustrare agli altri (nel ruolo di immaginari clienti) il risultato.
Procedura. 5 gruppi da 5 allievi. Ogni gruppo riceve copia cartacea di questo schema esplicativo, più una fotocopia (tratta da un testo di civiltà francese) che elenca una serie di piatti francesi, uno per ogni regione, tra i quali scegliere quello di cui occuparsi, dando 2 righe di informazione, in lingua.
Nel gruppo si distingueranno due “maîtres chefs” che si occuperanno di cercare la ricetta e individuarne le varianti da proporre al ristorante (eventualmente proporranno varianti suggerite dalla loro creatività), due “assistenti nutrizionisti” che cercheranno le informazioni scientifiche, e un “editor” che si occuperà della parte informatica e grafica. Tutti i membri dovranno poi collaborare per la costruzione del menu che accompagnerà la ricetta.
Utilizzerete come punto di partenza i link proposti (in parte in lingua per le ricette e per le curiosità storiche sul cibo, in parte in italiano (aspetti tecnici e nutrizionali). Potete aggiungere altri siti, motivando la scelta.
Preparerete un menu in italiano e in francese, e la scheda informativa, sempre in due versioni.
La prima ora di lavoro è introduttiva ed esplicativa, svolta in aula con i due docenti in compresenza, in seguito si lavora nel laboratorio informatico, con un docente o se possibile una compresenza, a monitorare l’andamento ed a aiutare il lavoro se necessario.
Valutazione. In base al prodotto ed all’esposizione. Correttezza ortografica e morfosintattica, appropriatezza lessicale ed espressiva (per la lingua), organizzazione del lavoro, partecipazione del singolo al lavoro.
Conclusione. I docenti riassumono quanto emerso dal lavoro e fanno il punto della situazione, evidenziando i punti di forza e dando consigli per risolvere eventuali difficoltà che si sono rilevate. La scelta di un piatto, la composizione di un menu e la conoscenza delle caratteristiche del cibo che si propone sono competenze che caratterizzano il cuoco “professionista”. Attraverso la cucina di un luogo particolare inoltre, si viene a conoscere e a meglio comprendere una cultura.

RISORSE:
Francese.
http://www.garzantilinguistica.it/ dizionario on-line italiano francese e francese italiano.
http://dictionnaire.tv5.org/ dizionario on-line francese, con tavole verbali, lista sinonimi, anglicismi.
http://jcraymond.free.fr/Gastronomie/Gastronomie.php#mozTocId467669 sito con ricette di alcune regioni, ed altri link. Rubrica specifica su vini e bevande tipici, con ricette anche per bevande. Interessanti spunti culturali.
http://www.cuisineaz.com/Dossiers/Cuisine_thematique/Notre-Tour-de-France-173.aspx ricette di tutta la Francia ed altre ricette varie.
http://www.provencia.fr/blog_provencia/wp-content/themes/pro_theme/a_table_result.php varie ricette provenzali e non, con indicato che tipo di piatto è (antipasto, primo ecc.) e il livello di difficoltà nell’esecuzione.
http://www.saveursdumonde.net/ency_9/france/france.htm scorrendo il sito, si trova un indice completo, pagine dedicate ad ogni regione francese, ai vini, a piatti tipici, alla cucina dei territori extra europei francesi. Anche notizie culturali. Decisamente completo e funzionale.

Alimentazione (parte a cura del docente di disciplina)
http://fr.wikipedia.org/wiki/Nutriment pagina da wiki, per familiarizzare gli alunni con info di base e lessico di base in lingua relativo alla nutrizione.
http://fr.wikipedia.org/wiki/Aliment#Composition_d.27aliments_courants pag. da wiki, simile alla precedente.
http://www.tabledescalories.com/ questo sito permette di cercare la composizione di numerosi alimenti, in modo da valutare quello che viene messo nel piatto, in termini di carboidrati, proteine ecc..


MOTIVAZIONE DEL LAVORO.
Le competenze ed il prodotto richiesti per questa wq sono parte dell’attività che viene normalmente inclusa nei programmi delle discipline coinvolte (lingue e microlingua dell’alimentazione e della cucina per francese, nutrizione per alimenti ed alimentazione). La wq proposta però permette che non vi sia trasmissione passiva di informazioni dal docente agli allievi, bensì che siano loro stessi cercare i dati per organizzarli in maniera proficua, attivando processi di riflessione sia in fase selettiva sia in fase di progettazione del prodotto. Per quanto riguarda la LINGUA FRANCESE, che costituisce materia caratterizzante dell’indirizzo cucina negli istituti alberghieri, la wq qui presentata permette di coinvolgere sia l’aspetto linguistico che quello contenutistico, familiarizzando i ragazzi con un ambito della microlingua specialistica (nomi di piatti e di ingredienti, nomi dei componenti quali glucidi, lipidi ecc. in francese) che costituisce parte del programma. L’apprendimento è costruito dagli allievi, e non è frammentario e settoriale, bensì vi è una progressione comune, con il coinvolgimento di più discipline (almeno 2, eventualmente la terza, laboratorio di cucina).

sabato 16 febbraio 2008

Per gli indagatori del concetto di ombra, un romanzo anomalo, di un autore franco-tedesco o allemanno-francese, a scelta: peter schlemils wunderbare geschichte di Chamisso (non me ne vogliano i germanisti ma non trovo gli umlaut).

venerdì 15 febbraio 2008

E. Dickinson

Non esiste un vascello veloce come un libro
per portarci in terre lontane
nè corsieri come una pagina
di poesia che si impenna -
questa traversata
può farla anche il povero
senza oppressione di pedaggio -
tanto è frugale
il carro dell'anima.
AL DI FUORI DELLA SIMULAZIONE DIDATTICA.
M. Lermontov

Noi dalla coppa della vita
beviamo, ciechi e folli:
ed i suoi margini dorati
d'amare lacrime son molli.

Ma quando cade giù la benda
nell'ora di morire
e con essa scompare,
o chimera, il gioire,
vediamo che son vuote
le sue dorate vene,
che il suo vino era un sogno
che a noi non appartiene.

Today: O. Wilde

READ THE QUOTATIONS AND CHOOSE THE ONE YOU PREFERE. HOW DO YOU FEEL? DO YOU AGREE OR DISAGREE? LEAVE YOUR COMMENT.

I sometimes think that God, in creating man, somwhat overestimated his abilities.

One can always be kind to people about whom one cares nothing.

Children begin by loving their parents. After a time they judge them. Rarely, if ever do, they forgive them.

What people call insincerity is simply a method by which we can multiply our personalities.

When we are happy we are always good but when we are good we are not always happy.

Education is an admirable thing, but it is well to remember from time to time that nothing that is worth knowing can be tought.

There is no sin except stupidity.

Society often forgives the criminal, it never forgives the dreamer.

Only the shallow know themselves.

I have the simplest tastes. I'm always satisfied with the best.

mercoledì 13 febbraio 2008

FRANZ KAFKA - LA PARTENZA

Ordinai di andare a prendere il mio cavallo dalla stalla. Il servo non mi capì. Andai io stesso nella stalla, sellai il mio cavallo e vi montai. In lontananza sentii soffiare una tromba, chiesi al servo che cosa volesse dire. Egli non lo sapeva e non aveva sentito niente. Presso il portone mi trattenne e domandò: "Signore, dove vai?". "Non lo so", dissi, "solo via di gui, solo via di qui. Sempre via di qui, solo così posso raggiungere la mia metà". "Conosci allora la tua meta?", chiese. "Sì", risposi, "io l'ho detto: via-di-qui, è la mia meta". "Non hai viveri con te", disse. "Io non ne ho bisogno", dissi, "il viaggio è così lungo, che dovrò morire di fame, se non ricevo sulla via. Nessuna provvista mi può salvare. Per fortuna è veramente un viaggio immenso".

martedì 12 febbraio 2008

info

come qualcuno avrà indovinato, il titolo del blog viene da un racconto breve di kafka.Con molta santa pazienza lo metterò su...

Esperimento numero 2: carichiamo un'immagine!


Si inizia....

Questo primo post è un esperimento. In attesa di pensieri geniali con cui riempire questo spazio.
Per eventuali visitatori, la creazione di questo blog mi è stata IMPOSTA da necessità didattiche... per cui siate clementi per la vuotezza!