martedì 5 agosto 2008

lungo ma importante, leggete!!!

ATTENZIONE, POST LUNGO MA LEGGETELO.
RICORDATE: IGNORANZA = SCHIAVITU'.
CI STANNO TOGLIENDO LA LIBERTA' DI INSEGNAMENTO.

Alcuni di voi forse non sanno che il primo agosto ultimo scorso la signorina Gelmini, che non possiamo chiamare collega visto che è un avvocato, ha presentato un disegno di legge che presto verrà discusso alla camera per essere trasformato in decreto. tale disegno otlre a riprendere inmano quanto iniziato dall'altra candidata all'oscarMoratti nella legge 53 del 2003, ovvero sostituzione delle SSIS, che è già prevista forse per quest'anno, ancora non si sa più se parte il decimo ciclo, con un annetto di tircoinio dopo il 3 + 2 e anche pagato! Come? Con le nostre cattedrine, al cinquanta per cento! E non solo per questi nuovi aspiranti, promesse dell'insegnamento sarà bandito un concorso con una nuova graduatoria da cui attingere al 50% con la nostra. Insomma, in alcunediscipline, spagnolo per esempio a VR, avevano appena finito l'ordinario? Bene mettiamo su un'altra di graduatorie, una è troppo poca. Ma la cosa più grave, che mi toglie ogni minima certezza acquisita finora è questa proposta contenuta nell'art.5 del disegno di legge approvato al senato con la fiducia, che prevede dal prossimo anno l'assunzione diretta da partedei DS! Unica condizione di cui dovranno tenere conto sarà riconfermare l'insegnante dell'anno precedente...sempre che la sua cattedra non sparisca per trasferimenti o assunzioni in ruolo! Il resto potranno deciderlo loro indipendentemente da punti, puntini, e punti a croce, conquistati con il sudore e con seconde abilitazioni, da noi poveri coglioni che abbiamo fatto Vecchie lauree e anche la SSIS, con tirocinio non pagato e mentre stavamo lavorando!! Che bello fare parte di questo gruppo di sfigati... Chissà forse la mia preside non assumerà la nipote o lafiglia o qualcuno appena uscito dalla laurea edall'annetto di tirocinio, perchè piùgiovane...speriamo...
Però la nota positiva c'è visto che il merito non fregherà proprio più a nessuno potremo dire ai nostristudenti che studiare non conta un cazzo e infatti nonsaremo più obbligate a fare master o altri corsetti dicucito per mantenere il punteggio, tanto...Buona lettura e tenete gli occhi aperti vediamo se rompendole palle a tutti stavolta riusciamo a bloccarli in tempo.

I giornali oscurano i tagli alla scuola
DIFFONDETE!
bisogna scrivere ai giornalistanno realmente oscurando i tagli!!!!!!!!!! nessuno sembra rendersene conto siamo, per questo ed altri motivi, sotto regime!Sui tagli all’educazione pubblica potrebbe essere scrittoun manuale di disinformazione. Vengono tagliati 87.000docenti, le classi verranno accorpate ed esploderanno a Livelli da scuole del terzo mondo? Vuol dire che il titolone lo facciamo sul ritorno del grembiule alle elementari. Con tanto di sondaggino online così la gggente crede di dire la sua: “siete d’accordo che i bambini a scuola tornino ad essere tutti uguali?”.Vengono levati otto miliardi all’educazione tanto che calcoli avveduti sostengono che l’intero sistema si bloccherà? Non c’è problema, commissioniamo un bell’articolo di fondo sull’importanza del ritorno delsette in condotta: “finalmente il governo fa tornare la serietà a scuola”. Come non averci pensato prima? Poi mettiamo un altro bel sondaggino online: siete favorevoli ocontrari a mettere gli alunni scostumati dietro la lavagna in ginocchio sui ceci? Si elimina di punto in bianco la SSIS impedendo a una generazione intera di avere accesso al lavoro per il quale sono stati fatti preparare e hanno pagato ingenti tasseuniversitarie. Risolviamo intervistando la Ministro“signora mia, è evidente che lo facciamo per loro…meglio precari nei call center privati che nella scuolapubblica, no?”Si riabbassa l’obbligo scolastico, da 16 a 14 anni, unicopaese dell’Europa Occidentale? Che importa, facciamo unbel reportage sui prof fannulloni e strapagati. Che schifo sta scuola e meno male che Silvio (Brunetta) c’è! E’ sotto gli occhi di tutti la campagna disinformativa contro la scuola pubblica. Da una parte si cerca davvero di smantellarla, dall’altra si inducono subdolamente i cittadini a non fidarsi della più gloriosa istituzionedell’Italia unita (altro che Carabinieri!). Nonostante ben poco indichi che le scuole private possano offrire di più delle pubbliche, la fuga (fomentata ad arte) è già cominciata, soprattutto nelle grandi città. Classi medieappena appena abbienti si svenano e spostano i figli. Una volta fuggite le classi medie chi difenderà più la scuolapubblica? Suore di tutti gli ordini possibili e signorine Rottermeier prendono in consegna i pargoli al modico prezzo di 6-10.000Euro l’anno. Dove ho già visto tutto questo? Ah, sì, in un paese chiamato Argentina… datemi della Cassandra sevolete. Alla campagna per far credere che la scuola pubblica se nonfa già schifo lo farà, oltre al governo, che piccona materialmente, si prestano tutti i media, e gli abitanti di questo paese, come i lemmings, corrono verso il suicidio. Del resto vuoi mettere quanto è più sexy un titolo: “a scuola ritorna il grembiule” oppure “finalmente sette in condotta ai bulli” che un titolo e un’analisi seria,possibilmente che dica la cosa più sensata: senza scuola pubblica non esiste più il paese e non esiste più la democrazia. Se qualcuno prova a non essere d’accordo, semplice: reintervistiamo la Ministra, che è pure di bellapresenza. Si costerna. s’indigna, s’ingegna: “non è vero che bocceremo col 7 in condotta! Sono menzogneComuniste! Per essere bocciati ci vorrà il 5 incondotta”. Di cosa parlavamo?Una volta si diceva “contadino, scarpe grosse e cervello fino”, erano ignoranti ma non si facevano fregare. Adesso gli italiani sono analfabeti di ritorno e si fanno fregare ogni giorno di più. E i giornalisti, spesso tanto analfabeti di ritorno come i loro concittadini, un po’ ci fanno e un po’ ci sono. Un po’ sono in malafede un po’proprio non hanno gli strumenti per capire la gravità della situazione. Ne avevamo avuto già sentore negli anni passati: levare soldi alla scuola pubblica per darli alle private (che inItalia al contrario che all’estero sono: 1) quasi solo dei preti; 2) popolate da figli di papà che non hanno voglia distudiare e che pagano salato per un pezzo di carta che nonmeritano) vuol dire essere a favore della libera scelta. Invece al contrario (non c’entra, ma c’entra) essere contro la libera scelta in maniera di interruzione di gravidanza lo chiamiamo essere “pro-vita” (come i torturatori di Eluana Englaro). E purtroppo, per convincercisu tante cazzate hanno centinaia di Goebbles al lavoro nelleredazioni.

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