mercoledì 11 giugno 2008

il paese reale

buongiorno...
i fatti di questi giorni (i fatti italiani NON calcistici, evidentemente) mi disgustano, e soprattutto mi disgusta l'indifferenza, quando non l'approvazione, che riscuotono presso gli "itagliani" stessi... di ogni livello culturale.

quali fatti? citiamone qualcuno, sono certa che potreste aiutarmi a completare l'elenco, ma si sa, la mia memoria è fallace e poi questi cialtroni a palazzo chigi una ne dicono e cento ne fanno cercando di farle passare sotto silenzio...
il reato di immigrazione clandestina, che forse è reato e forse no...; la fantastica legge per tentare di salvare rete 4 (trasmette da circa 10 anni su frequenze non sue come ha stabilito anche l'europa); le prime voci sulla modifica della 194, 10.000 cattedre tagliate alle superiori per la pubblica istruzione, per risparmiare, mentre finanziamo le spese libri delle private (se non ho capito male), e, udite udite, le splendide perle della LEGGE PARACULO sulle intercettazioni, con la connivenza della "sinistra" e della legge che vorrebbe definire le prostitute pericolose per la morale... perchè chiaramente vogliamo ignorare il fatto che le prostitute lavorano in genere per la gioia degli integerrimi "padri di famiglia" che rappresentano i valori della famiglia di matrice cattolica.

queste sono le perle in via di approvazione (speriamo di no) anche se francamente nel casino totale e nell'oscurantismo dell'informazione non ho chiaro bene quali di queste ca...te possiamo già dare per definitive e quali ancora per un po' non ci ammorberanno (nell'attesa che la polemica si zittisca e riescano a rifilarcele). Ho veramente il vomito. Vorrei tanto avere la possibilità di trovare lavoro fuori da questo paese...
cmq questo abbiamo e pare che i concittadini siano giulivi... hanno veramente vinto gli ipocriti degli "affari miei", del "si fa ma non si dice", del "la famiglia prima di tutto" e le porcate con la prostituta di turno.

Vi metto questo testo, profetico direi, di una grande canzone di qualche anno fa. LEGGETE PLEASE e dite se non è il paese dove viviamo.

Frankie Hi Nrg - Quelli che benpensano

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altronella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili.
Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici, guardali: stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere.
Come lucertole s'arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno: spendono, spandono e sono quel che hanno...

Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...

come le supposte abitano in blisters full-optional, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri: quel che hanno ostentano, tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo...
Sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero - boom ! Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom...

rit.

Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica - mani ipocrite - mani che fan cose che non si raccontano, altrimenti le altre mani chissà cosa pensano - si scandalizzano. Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli.
Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l'unica che accendono è quella che da loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera...

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